Ricorso al Tar contro la realizzazione dell’impianto Ford: le precisazioni dell’azienda

Ricorso al Tar contro la realizzazione dell’impianto Ford: le precisazioni dell’azienda

In relazione ad alcune pubbliche dichiarazioni rese, nei giorni scorsi, anche da esponenti politici regionali, in occasione delle quali si è plaudito all’esito di primo grado del giudizio promosso dal Comune di Montallegro presso il Tar Palermo (vedi sentenza n. 2244 del 29 gennaio u.s.), occorre precisare quanto segue.
Fermo restando che il merito della vicenda giudiziaria potrà essere adeguatamente vagliato solo nella competente sede del Giudice d’appello, corre, però, l’obbligo di contestare sin d’ora lacune inesattezze in punto di fatto.
È stato affermato che il Tar avrebbe annullato il provvedimento che autorizzava un progetto relativo alla realizzazione di una discarica nel territorio comunale di Montallegro. L’affermazione è falsa.
Il TAR, infatti, ha annullato l’autorizzazione alla realizzazione e gestione di un impianto integrato per il trattamento e recupero di frazione organica da raccolta differenziata (FORD). Si tratta di un impianto funzionale al recupero della frazione organica per la produzione di biometano e di compost, che nulla ha a che vedere con la discarica. Un impianto, in particolare, all’avanguardia per la transizione energetica e l’economia circolare, capace di produrre gas naturale dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici con evidenti e importanti benefici ambientali. Eppure, nelle dichiarazioni rese non si fa cenno alcuno a quanto appena detto.
Anzi. Impropriamente, infatti, si allude alle pretese conseguenze che l’impianto avrebbe causato sul territorio di Montallegro ove, a dire dei dichiaranti, si registra un elevato tasso di mortalità a causa di patologie tumorali. Anche questo dato è falso. I dati ufficiali, anzi, evidenziano come l’incidenza e la mortalità tumorale della popolazione del comune di Montallegro sono inferiori a quelle in generale della popolazione della provincia di Agrigento.
Si auspica, pertanto, per il prosieguo di tale vicenda, che le informazioni riportate all’opinione pubblica da esponenti politici locali siano, per il futuro, maggiormente rispettose della realtà dei fatti.